Leo Gullotta e Catania
Citymap SiciliaI consigli di Leo Gullotta per la nostra rubrica MyCityLife
Leo Gullotta, pluripremiato attore teatrale e uomo di spettacolo con oltre 50 anni di carriera alle spalle, è uno dei volti più rappresentativi di Catania, con cui ha un legame indissolubile.
“Catania – ci racconta quando lo intervistiamo per chiedergli dei consigli per turisti e viaggiatori – è comunque la mia casa dell’anima. Non si va mai via dalla propria città. Non c’è stato nessun distacco da Catania”. La perfetta dizione è piacevolmente interrotta da intercalari catanesi, come quando risponde alla domanda su quale parte di Catania è originario e su quali siano i luoghi della sua infanzia: “Sono “Do Futtino”, in piazza Palestro. Dove c’è la Porta Ferdinandea, costruita in occasione delle nozze tra Ferdinando I e Maria Carolina d’Asburgo. Da piccolo, siamo negli anni 50, non c’era quasi nulla se non la speranza di andare avanti. Si giocava in Via Plebiscito, Via Garibaldi, in estate alla Playa a fare il bagno, “a fossa creta” dove si poteva prendere la creta. Poi un po’ più grande, dagli 11 ai 13 anni, sempre in estate si andava dalle parti degli scogli, ad Ognina, quando ancora non c’era nulla o quasi, in una zona chiamata U Carrubbineri e ogni tanto pescavamo pure qualcosa”.
È una Catania ricca di ricordi quella di Leo Gullotta, che si attualizza quando gli chiediamo di oggi, dei luoghi che consiglierebbe ad amici in visita in città: “Senza dubbio il nostro barocco di Palazzo Biscari, la Via Crociferi, il Castello Ursino passando da Piazza Duomo. La porta Ferdinandea, “u futtino” come lo chiamiamo noi. Con la pietra lavica nera e bianca. La Via Garibaldi e la Via Vittorio Emanuele, due vie di fine ‘700 e ‘800 ormai devastate. Piazza Dante e il barocco del Monastero dei Benedettini oggi sede dell’Univerisità, l’annessa Biblioteca Ursino Recupero con uno storico pavimento. E ancora il mercato del pesce, “a’ piscaria”, la marina con tutto il suo porto. Una gita sull’Etna e i suoi paesini, la casa natale di Giovanni Verga, in Via Sant’Anna, 8”.
Poi si ferma un secondo e riprende: “A Catania tutto è turistico”. Come dargli torto. E dopo i luoghi, inevitabilmente gli chiediamo del cibo, altro “fattore” importante in città. “La tavola siciliana è ricca di colori meravigliosi – esclama. Segnalo U’ Bastardu Affogato, Sarde “a becca fico”, Pasta alla Norma, peperoni arrostiti”. Piatti storici della cucina catanese. E i dolci? Sorridendo risponde: “Io sono figlio di pasticciere, sono cresciuto in mezzo alle creme. Su tutto cito i cannoli di ricotta con la scorza friabile e fragorosa. Come variante, da provare con la crema al pistacchio di Bronte, emblema dell’Etna.”
BIO
Attore di teatro, cinema e televisione, 66 anni. Già da piccolo nel mondo dello spettacolo come comparsa al Teatro Massimo Bellini di Catania, Leo Gullotta è uno dei personaggi più apprezzati da critica e pubblico dello spettacolo italiano. La sua lunga carriera è costellata di premi e riconoscimenti. Ha recitato in numerosissimi spettacoli e film, tra cui, per citarne solo uno Nuovo Cinema Paradiso, di Giuseppe Tornatore, premio Oscar come miglior film straniero nel 1989. Caratterista comico e drammatico inizia la sua carriera al Teatro Stabile di Catania con maestri del calibro di Salvo Randone e Turi Ferro. Oltre al teatro, alla televisione e al cinema come attore, la sua carriera annovera anche l’attività di doppiatore. Nel 2010 ha festeggiato i 50 anni di carriera artistica nel mondo dello spettacolo.
