Palazzo Biscari

Cultura, Monumenti, Musei e siti storici

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Via Museo Biscari, 16 - 95131 Catania
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    La disponibilità per la visita è comunicata quotidianamente

    Lungo via Dusmet, poco distante dalla Pescheria, si affaccia il Palazzo Biscari, che prende il nome dai Principi Biscari di cui era residenza.

    Dopo il terremoto del 1693, il precedente edificio fu ricostruito e ampliato. Incastonato sulla cortina delle mura di Carlo V, e più volte rimaneggiato durante tutto il Settecento, presenta diversi stili architettonici. Infatti, la parte sud-occidentale che si affaccia sulla Marina è ricca di ornamenti dal gusto tipicamente barocco, quali putti e cariatidi grottesche, mentre la parte sud-orientale, realizzata in un secondo momento, è di gusto neo-classico. Il prospetto di 160 metri lo rende il palazzo barocco più grande della città.

    Completato nel 1763, per opera di Francesco Battaglia, l’edificio presenta oltre 700 stanze e diverse sale in stile rococò, ricche di affreschi e decorazioni, la maggior parte delle quali adibite a private abitazioni e non visitabili. Tra tutte è imperdibile la visita al salone delle feste, completato nel 1766, e riccamente affrescato dal pittore Sebastiano Lo Monaco.

    All’interno del Palazzo, nel 1758, per volere del celebre studioso e archeologo Principe Ignazio Paternò Castello, è stato istituito il Museo Biscari, che conservava la sua numerosa collezione archeologica (al presente in parte spostata al Museo civico del Castello Ursino), museo che rese l’edificio meta delle più importanti personalità culturali tra il Settecento e l’Ottocento. Il museo ha conservato per anni le vaste collezioni archeologiche e naturali di Ignazio Paternò Castello V Principe di Biscari trasferite poi al Museo Civico del Castello Ursino nel 1930.
    Il museo ospita oggi l’MF “Museum&Fashion” che unisce cultura e moda in un binomio originale e imperdibile.

    Tra i visitatori celebri, si ricorda il Goethe, che lo visitò nel 1787 e ne celebrò la bellezza nel suo  “Viaggio in Italia”. Anche gli inglesi ne apprezzarono lo stile e l’architettura. Durante la seconda Guerra Mondiale, infatti, gli occupanti volevano farne una postazione di difesa ma, non appena compresero il valore storico e architettonico dell’edificio, decisero di soggiornarvi.

    Il palazzo è ancora oggi in gran parte abitato dai discendenti della famiglia Biscari, e i suoi saloni principali sono spesso usati per manifestazioni di carattere mondano e culturale.