Parco dell’Etna

Ambiente e Natura, Luoghi naturalistici e riserve

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Il Parco dell’Etna si estende per 59.000 ettari in un’ambiente naturale unico: lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa, è diventato, da giugno 2013, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La vicinanza con la città di Catania e con l’autostrada A18 Messina-Catania consente facili collegamenti al Parco. I centri abitati che gli fanno da corona (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Sant’Alfio, Santa Maria di Licodia, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea) sono collegati con Catania e fra di loro.

Ad affascinare i visitatori sono l’attività vulcanica, l’enogastronomia, i numerosi percorsi naturalistici, boschi straordinari dove poter avvistare numerose specie di uccelli.

Nell’area sommitale, a  3.340 m s.l.m, si trovano i quattro crateri principali raggiungibili in due modi: recarsi presso il luogo di raduno, la “baita delle guide”, a  1.900 m s.l.m. a Nicolosi nord (Etna Sud) da dove si sarà accompagnati da guide autorizzate; salire con i mezzi della funivia sino ai 2.900 m s.l.m. (Torre del Filosofo).

Nel periodo invernale, il vulcano regala la possibilità di muoversi in un contesto quasi “alpino”, pur continuando a vedere il mare.
Da qui nasce la necessità di utilizzare durante le escursioni, le ciaspole o gli sci da fondo, gli sci d’alpinismo, i ramponi e la piccozza.

Oltre a quelli di Nicolosi Nord anche gli impianti di Linguaglossa (Etna Nord) sono di nuovo in buona parte funzionanti dopo l’eruzione del 2002. Dopo simili passeggiate, vale la pena di assaggiare i prodotti tipici: i funghi, il miele, le salsicce, il pistacchio e il vino, olio e fragole.

E magari comprare per ricordo un oggettino ottenuto dalla ceramizzazione della pietra lavica.