In occasione del percorso Catania Arcobaleno abbiamo intervistato Vera Navarrìa, docente e autrice di libri, attuale presidente dell’associazione Arcigay Pegaso Catania che ogni giorno lavora sul territorio per sostenere la rete di persone LGBTQIA+ della provincia catanese.
QUAL È LA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE ARCIGAY NEL TERRITORIO SICILIANO/CATANESE?
Arcigay è presente a Catania dai primi anni ’90, quando ha promosso le prime “Feste dell’orgoglio omosessuale” durante il mese di giugno, mese dei Moti di Stonewall. Nel ’94 una delegazione dell’associazione partecipava a Roma a quello che è considerato il primo pride d’Italia. Il comitato attuale è nato nel 2006 invece. Da allora realizza il pride, in collaborazione con altre realtà cittadine LGBT+ e non. In Sicilia ci sono altri 4 comitati Arcigay oltre al nostro, a Palermo, Siracusa, Ragusa e Messina. Tra l’altro, il primo comitato Arcigay ad essere stato fondato in Italia è proprio un comitato siciliano, quello di Palermo.
QUAL È IMPATTO L’ASSOCIAZIONE SUL TERRITORIO?
Catania è una delle città più popolate d’Italia ma non c’erano luoghi per l’attivismo LGBT+.La nostra è più che una sede, è una casa ed è un sogno che si realizza! Intendo dire che è molto di più del luogo in cui ci riuniamo, ma uno spazio che viviamo e di cui ci prendiamo cura insieme.
Qui l’associazione ha all’attivo diversi gruppi: giovani, per gli under 30, “Famiglie Orgogliose” (un gruppo dedicato ai genitori di persone lgbt+), il gruppo donne transfemminista “Marielle Franco”, il gruppo trans (dedicato alle persone trans, non binarie e intersex). Il gruppo Salute, che si occupa di fare prevenzione sulle infezioni sessualmente trasmissibili e dare corrette informazioni sul sesso sicuro. Il gruppo Cultura, con cui stiamo lavorando per aprire la prima biblioteca LGBT+ della città, e che cura anche i nostri circoli di lettura. Inoltre da settembre ripartiremo con lo Sportello d’accoglienza Dimmi tutto, il cineforum, gli incontri con le persone socie, i progetti nelle scuole e nuovi servizi che vogliamo dedicare ai più fragili, le persone LGBT+ migranti.
PERCHÈ È IMPORTANTE SOSTENERE PROGETTI COME CATANIA ARCOBALENO?
Abbiamo inaugurato appena qualche settimana fa ed è fantastico che CityMap possa darci una mano a far sapere alla città e alla nostra comunità che ci siamo. Siamo il luogo dove le persone LGBT+ possono sentirsi a casa. Ma anche quello dove il resto della città può conoscere un po’ di cultura queer e vincere pregiudizi e diffidenze.
Non perdere le interviste correlate per il mese del Pride di Cono Cinquemani, Fabio Cardile e Bob Liuzzo.