Duci ciuri di primavera: arriva la nuova mappa!
Citymap SiciliaInsieme alla primavera, è arrivata la nuova mappa CityMap Sicilia! Puoi trovarla nei migliori ristoranti, hotel, negozi e in tutti i luoghi più esclusivi di Catania, Siracusa e Taormina oltre a percorsi speciali sull’Etna e tips per scoprire il meglio in città.
Per la nuova edizione abbiamo pensato a una copertina… dolcissima! Una cassata che celebra i colori, i profumi e i sapori della bella stagione: duci ciuri di primavera, insomma. La cassata è la regina della pasticceria siciliana, così celebre da essere legata a numerose curiosità e leggende. Vi proponiamo la nostra top 5.
- Si dice che la cassata nacque per mano di un pastore arabo che decise di mescolare la ricotta – un formaggio tipico che veniva prodotto in Sicilia già da tempo – con lo zucchero, e di chiamare questo dolce “Quas’at“, ovvero come la ciotola in cui aveva impastato il dolce.
- Alla corte dell’Emiro, in piazza Kalsa a Palermo, i cuochi decisero di avvolgere l’impasto dentro una sfoglia di pasta frolla e di cuocere tutto in forno. Nacque così la prima vera versione della cassata, la cassata al forno.
- Presso il convento della Martorana a Palermo, durante la dominazione normanna, le suore inventarono la pasta reale (o pasta martorana), a base di farina di mandorle. Con la dominazione spagnola, arrivarono in Sicilia anche il pan di spagna e il cioccolato. La pasta frolla venne sostituita con il pan di spagna e alla ricotta vennero aggiunte scaglie di cioccolato. Con la pasta martorana vennero create delle decorazioni cui vennero aggiunte anche quelle create con la frutta candita, detta “zuccata“. Si arrivò così alla moderna cassata.
- All’inizio la cassata, prodotta dalle monache siciliane, era un prodotto riservato al periodo pasquale. Addirittura, un documento ufficiale del primo sinodo dei vescovi siciliani, a Mazara del Vallo nel 1575, parla della cassata come di un dolce “irrinunciabile durante le festività”.
- Un noto proverbio siciliano recita “Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua” (“Meschino chi non mangia cassata la mattina di Pasqua”). Oggi esistono numerose varianti locali: da quella più semplice con scorze di arancia candita a quelle arricchite da frutti canditi diversi.
Nella nostra mappa abbiamo messo tutta la passione necessaria a scoprire la Sicilia a cinque sensi. Cosa aspetti, vivi insieme a noi una primavera piena di cosi duci.
Un grazie particolare va a chi crede in questo progetto insieme a noi e rende questo territorio una meraviglia: Cortile Capuana, Hotel Mediterraneo, Manganelli Palace, Cutilisci, Aquadelferro, Antica Marina, La Polpetteria, Moroboshi, Pani Schittu, Parcheggio Europa, Il Sale, Fud, Prestipino, Oxidiana, Papini, Etoile D’or, Buatta, La Cucina dei colori, Uau, Info Point Sicily Excursions, Pitti, Avis, BEC, B&BPupi, Folk/Ibridi, Zenzero, Meridio News, Nivarata, Etna Comics, Vintage Bistrot, The Boozer, Terra Bottega Caffè, Dimora De Mauro, Trattoria da Nuccio, First, Feelin’Good, Ciciulena, The Yellow Burger.
