Teatro greco

Cultura, Musei e siti storici

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Viale Paradiso - 96100 Siracusa

    Tutti i giorni apertura ore 9:00  –  chiusura un’ora prima del tramonto
    (es. fino al 28 febbraio 9:00-16:30; fino al 30 marzo 9:00-17:30; dal 1 aprile e per tutta l’estate 9:00-19:15)
    Chiusura ore 17:00  durante le Rappresentazioni Classiche

    La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura

     

    Intero: € 10.00
    ridotto € 5,00 (18/25 anni)

    Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese
    Gratis per i membri dell’Unione Europea al di sotto dei 18 anni

    Biglietto Cumulativo Parco e Museo “Paolo Orsi”:  € 13.50 – ridotto € 7.00
    Biglietto Cumulativo Parco e Villa Tellaro:  € 12.00 – ridotto € 6.00
    Biglietto Cumulativo Parco e Galleria Bellomo: € 13.50 – ridotto € 7.00
    Biglietto Cumulativo Parco, Museo P.Orsi, Galleria Bellomo e Villa Tellaro: € 24.00 – ridotto € 12.00

    Il Teatro Greco rappresenta il maggiore esempio dell’architettura teatrale dell’occidente greco. Ha la particolarità di essere quasi interamente scavato nella roccia.

    Oltre che per le rappresentazioni, così com’era costume per gli antichi greci, il teatro veniva usato per le assemblee popolari. Dopo essere stato adattato in epoca imperiale ai giochi circensi, il teatro cadde in abbandono.

    Gli scavi, iniziati alla fine del Settecento e protrattisi per tutto il secolo successivo sono stati completati solo nella metà del Novecento. Pur nella diversità, anche sostanziale, di opinioni degli studiosi sulla genesi del monumento, è generalmente accettato che la forma attuale risalirebbe all’opera di ristrutturazione degli anni 238 – 215 a.C. sotto il regno di Ierone II.

    Il teatro si compone di tre parti: koilon (o càvea), orchestra e scena.
    Koilon: ha forma semicircolare e con il diametro di oltre 138 metri; i 67 ordini di gradini sono divisi in nove settori (cunei) da otto scalette di servizio. Un lungo corridoio attraversa la cavea nel senso della larghezza.

    Orchestra: è lo spazio semicircolare ai piedi della càvea dove danzavano i cori.

    Scena: è la vasta spianata dove sorgeva l’edificio scenico, delimitata ai lati da due imponenti piloni.

    LE TRAGEDIE

    Da maggio a giugno, al tramonto, il teatro continua ad ospitare le bellissime tragedie greche. Un’occasione unica per ammirarlo sotto un’altra luce. Per il 53° ciclo di rappresentazioni, sono di scena La Fenicie (di Euripide), Sette contro Tebe (di Eschilo) e Rane (di Aristofane).