L’emozione delle Rappresentazioni Classiche a Siracusa
Citymap SiciliaSiamo nel 475 a.C. a Siracusa. Un uomo sale lungo le gradinate del Teatro Greco. È Eschilo, il grande poeta tragico ateniese, che si accinge a rappresentare la sua opera per celebrare la rifondazione della città di Catania: Le Etnee. Il Teatro Greco è in quel momento luogo scenico di rappresentazione e agorà in cui accogliere le idee della popolazione.
Con un salto nel tempo arriviamo al 1914, quando la stessa suggestiva location fa rivivere per la prima volta le tragedie classiche trasformandole in esperienze indimenticabili.
Oggi, da oltre 100 anni siracusani, turisti e appassionati di cultura e arte affollano la cavea del teatro greco e godono della magia di quest’evento unico. Solo le Guerre mondiali hanno interrotto la manifestazione organizzata dell’INDA, l’istituto nazionale del dramma antico, con l’obiettivo di valorizzare la cultura classica.
Un grande evento per la città di Siracusa in un Teatro che vanta diversi primati, iniziando dal fatto che è il più antico costruito in pietra. Interamente scavato nella roccia del colle Temenite, con una cavea di grandissime dimensioni. Oltre ad essere il più antico, infatti, il teatro di Siracusa supera, in grandezza, tutti i teatri siciliani. Ma quel che rende tutto ancora più speciale è la storia di questo luogo che diffondeva una vivacità teatrale prestigiosa e ricchissima in tutta Siracusa. Nel V secolo a.C., infatti, nessuna città greca in territorio italico poteva competere culturalmente con Siracusa.
Facile, quindi, provare una fortissima emozione mentre si salgono le gradinate in pietra e il sole batte a picco prima che inizi lo spettacolo. Facile percepire l’emozione di milioni e milioni di persone che hanno camminato sulle stesse pietre prima di noi. Facile commuoversi mentre il sole tramonta sulla scena ci si ritrova sotto una pioggia luminosa di stelle.
Quest’anno, dal 9 maggio al 6 luglio, Siracusa vivrà ancora una volta la magia delle Rappresentazioni classiche con un tema speciale: «Donne e guerra». Il 55° Festival al Teatro greco di Siracusa punta sul protagonismo al femminile ed esprime con modi, trame e personaggi profondamente diversi, una critica contro tutte le guerre dal punto di vista femminile. Le opere inserite nel cartellone 2019 del Festival di prosa più importante d’Italia (due tragedie di Euripide, «Le Troiane» ed «Elena» e la commedia di Aristofane «Lisistrata») si veste al femminile donando agli spettatori il punto di vista di eroine come Elena e Lisistrata.






