Scatto Cono Cinquemani davanti saracinesca arcobaleno di Acigay

Scatto Cono Cinquemani davanti saracinesca arcobaleno di Acigay

Cono Cinquemani: Intervista sul percorso che scopre la storia LGBTQIA+ di Catania

Per il mese di Giugno abbiamo intervistato Cono Cinquemani, presidente dell'associazione culturale Lab5, che ci ha raccontato il lavoro svolto dall'associazione sul territorio allo scopo di diffondere la storia dei "quarantacinque iarrusi".

Per il mese di Giugno abbiamo intervistato Cono Cinquemani, presidente dell’associazione culturale Lab5, ci ha raccontato il lavoro svolto dall’associazione sul territorio per divulgare le storie dimenticate della città, tra cui la vicenda dei “quarantacinque iarrusi” nel cuore di Catania.

Cono Cinquemani, insieme a Lab5 fa rivivere le storie nelle vie della Catania di oggi

CIAO CONO, PARLACI DELL’ASSOCIAZIONE LAB5

L’Associazione Culturale Lab5 è un’Associazione di promozione sociale libera, apartitica, apolitica; non ha scopo di lucro e persegue finalità di utilità sociale per la promozione culturale, filosofica e ambientale. Gli scopi principali dell’Associazione sono quelli di promuovere la libera circolazione delle idee, della lettura intesa come piacere e miglioramento personale, della Filosofia come riferimento metodologico per la realizzazione di dibattiti e approcci comunicativi, la promozione di buone pratiche per uno stile di vita sostenibile e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. Attraverso passeggiate letterarie legate a diversi ambiti e dedicati. ai Iarrusi di l’arvulu rossu, Goliarda Sapienza e I Galàtola; privilegiando la prospettiva spaziale invece che quella temporale, più consueta nei tour tradizionali. Per Lab5 narrare in maniera geocritica è la modalità più efficace perché la letteratura e la memoria sono testimonianze strettamente connesse con il reale, con il presente e con i luoghi attraversati quotidianamente.

PERCHÈ È IMPORTANTE DARE VISIBILITÀ A STORIE ANALOGHE?

Generalmente le storie si raccontano anche per ricordare l’importanza dei miti, le loro strategie messe in atto per combattere le piccole e grandi difficoltà. Tuttavia, sempre più spesso, i luoghi attraversati dai protagonisti di storie memorabili rischiano di cadere sotto il solco delle strade della memoria; è necessario dunque che i ricordi, la Storia, rinascano proprio da itinerari come quelle di Citymap perché i viaggi di carta rispetto ai tracciati di cemento hanno un valore evocativo più forte. Le tappe di una storia triste come la violenza e il confino subito dagli omosessuali catanesi nel ventennio fascista, indicate su una mappa della città, potrebbero rappresentare una grande liberazione dal silenzio e dalla rimozione. Oltreché utile per gli abitanti della città alla ricerca di una memoria collettiva, la pianta sarebbe illuminante per il turista che per la prima volta arriva nella città dei quarantacinque omosessuali che, dal 13 gennaio al 13 febbraio 1939, subirono la campagna persecutoria fascista culminata con gli arresti e il confino a San Domino per il mal costume e la messa in pericolo dell’integrità della razza.

 

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