Palazzo Corvaja – Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari

Cultura, Monumenti, Musei e siti storici

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Corso Umberto, 18 - 98039 Taormina
0942 620198 - 0942 610206

    Museo: 
    Martedì a Domenica dalle ore 9.00 alle 13.00 / dalle ore 16.00 alle 20.00
    Chiuso Lunedì

    Intero € 2,60
    Ridotto € 1,30 (under 12 e over 65, insegnanti, gruppi superiori a 10 persone con prenotazione obbligatoria)

    Il palazzo Corvaja fu costruito tra il 902 e il 1079 sui resti dell’antico foro romano, per volere degli arabi che miravano a fortificare la città. La torre realizzata sotto la dominazione araba costituisce ad oggi il nucleo centrale del Palazzo, che nei secoli successivi fu più volte ampliato e restaurato.

    Dal 1411 il Palazzo ospitò le riunioni del Parlamento siciliano, che si tenevano nell’ala destra dell’edificio realizzato agli inizi del Quattrocento per ordine di Bianca di Navarra.

    Abitazione dal 1538 al 1945 della famiglia Corvaja, che dà il nome all’edificio, nel 1946 il palazzo fu restaurato dall’architetto napoletano Armando Dillon.

    Il complesso appartiene, quindi, ad epoche architettoniche differenti: la torre araba edificata sopra i resti di epoca classica; il corpo di fabbrica noto come “Salone del Maestro Giustiziere” aggiunto alla fine del XIII secolo alla sinistra del portale d’ingresso; infine, l’ala destra edificata nel ‘400.

    La facciata è in pietra di Taormina e in pietra lavica nera con finestre bifore arricchite da capitelli corinzi; la sommità dell’edificio presenta, invece, una merlatura a corona.

    Oggi Palazzo Corvaja è sede del Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari. Il Museo, nato nel 1997, ospita la raccolta dell’antiquario di Taormina Giovanni Panarello.

    Le due sale che compongono il museo espongono oggetti di uso comune e manufatti della tradizione popolare siciliana, molti dei quali appartenenti al XVIII e al XIX secolo.

    Nella prima sala si ammirano oggetti come vasi antropomorfi, usati come portafiori, realizzati nelle botteghe di Caltagirone (detti anche “teste di turcu”); utensili delle pasticcerie siciliane e piatti realizzati a Vietri sul Mare (in Campania). Ed ancora: parti di carretto siciliano, pupi siciliani e abiti tipici della tradizione.

    Il museo esibisce, inoltre, una bella collezione di presepi realizzati in una teca in legno o in vetro (detta scaffarata o scarabattola), che venivano esposti nelle case durante tutto l’anno.