Opera dedicata a Mariella Lo Giudice
ATTRICE
Tecnica illustrazione – dimensioni 40×60 cm
GABRIELE D’AMICO
Reggio Calabria – 1999
Studente Abadir – Accademia di design e arti visive
Vive a Palermo e attualmente studia design e arti visive presso l’Abadir, Accademia di design e arti visive. I suoi interessi vertono soprattutto alla progettazione grafica.
Mariella Lo Giudice (1952-2011)
Mariella Lo Giudice, nasce a Catania il 6 febbraio 1952. Nipote di artisti circensi e figlia di una maestra di danza, comincia sin da bambina a dedicarsi alle arti del canto, della danza e della recitazione.
Un’amica della madre, Fioretta Mari, ne scopre il talento e la introduce nel Teatro Stabile di Catania, facendola debuttare a 10 anni.
Da qui comincia la sua lunga carriera, recitando e imparando sulla scena con maestri Turri Ferro, Ave Ninchi, Umberto Spadaro e Ida Carrara. Negli anni successivi ricopre parti sempre più importanti, fino a diventare la prima attrice del Teatro Stabile. Il suo vero nome è Maria Enza, ma preferisce Mariella come nome d’arte.
Nel corso della sua carriera, ha partecipato a programmi televisivi, radiofonici e set cinematografici. Protagonista sui palcoscenici di tutta Italia e all’estero in I Vicerè (regia di Franco Enriquez), La scuola delle mogli (Turi Ferro), Medea (Maurizio Scaparro), L’uomo la bestia la virtù (Andrea Camilleri), Zaira (Giancarlo Sbragia), Il segno verde (Armando Pugliese), Il maestro e Marta (Walter Pagliaro), La lunga vita di Marianna Ucrìa (Lamberto Puggelli), Così è se vi pare (Guglielmo Ferro). Si ricordano anche tournée “Tutto è bene quel che finisce bene” (regia di Daniela Ardini) e “Il birraio di Preston di Camilleri” (regia di Giuseppe Dipasquale). Nel 2011 ha recitato un testo originale scritto da Nino Romeo con Graziana Maniscalco, La casa della nonna, poi in “L’avventura di Ernesto” al Teatro Stabile di Catania per la regia di Giovanni Anfuso e Il matrimonio per la regia di Nino Mangano.
L’attrice, inoltre, ha preso parte a diverse mini-serie tv tra cui: La professione della signora Warren di Giorgio Albertazzi, La Scalata, di Vittorio Sindoni, Quell’antico amore con Alida Valli, L’amante dell’orsa maggiore con Ray Lovelock, Il Bambino della domenica di Maurizio Zaccaro. La sua ultima apparizione risale al 2009 ne La Matassa di Ficarra e Picone. In ambito televisivo, tra le altre partecipazioni, ricordiamo quelle a Tre anni (Salvatore Nocita), La scalata (Vittorio Sindoni), L’avvocato delle donne (Andrea e Antonio Frazzi). Ha recitato anche nel noto film di Giuseppe Tornatore, ‘Nuovo cinema Paradiso’, premiato con l’Oscar e ne La vita di Sophia Loren (regia di Vittorio Sindoni).
L’unica esperienza di doppiaggio è stata quella in cui ha dato la voce a Judy Dench in Diario di uno scandalo; unica rimane anche la partecipazione ad un video musicale, quello di Carmen Consoli, Non lontano da qui.
Numerosi i premi e riconoscimenti, tra i quali, una “Venere d’argento”, un “Polifemo d’argento”, un “Premio Brancati”, una “Giara d’argento” e un “Premio Vittorini”.
Mariella ha da sempre amato la sua città. Nonostante la malattia, non ha mai voluto interrompere la sua attività teatrale e avrebbe dovuto recitare la sera del 3 agosto nel suo ultimo spettacolo: Pathos – la tragedia delle troiane, con Lindsay Kemp, per la regia di Micha van Hoecke. Mariella invece è morta il 31 luglio 2011 a Catania all’età di 58 anni dopo aver combattuto per sei anni contro un male incurabile. La città ha voluto dare il suo nome al Chiostro del Palazzo Platamone.
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