Lava Bubbles | Viagrande Studios

Arte, Musica, Teatro
Lava Bubbles | Viagrande Studios
Viagrande Studios / Via Francesco Baracca - 95029 - Viagrande
11 Dicembre - 12 Dicembre 2015
095 7901080
Ore 20,45
Intero platea € 10,00
Ridotto platea (under 18 e over 65) € 8,00

LAVA BUBBLES
dal progetto “Nella città, la danza” di Roberto Zappalà e Nello Calabrò

concept e coreografia:
Roberto Zappalà

interpretazione e collaborazione alla costruzione:
Maud de la Purification, Filippo Domini, Alain El Sakhawi, Sonia Mingo, Gaetano Montecasino, Gioia Maria Morisco Castelli, Adriano Popolo Rubbio, Fernando Roldan Ferrer, Ariane Roustan, Valeria Zampardi

alle batterie:
Francesco Cusa, Bernardo Guerra

interventi a cura di:
Stefano Tomassini

costumi Debora Privitera
direzione tecnica Sammy Torrisi
produzione e management Maria Inguscio
assistente di produzione Salvo Noto

Una produzione
Scenario Pubblico CZD/ Centro di Produzione della Danza
per I ART – il Polo Diffuso per le Identità e l’Arte Contemporanea in Sicilia

Scenario Pubblico CZD/ Centro di Produzione della Danza
è sostenuto da
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Regione Siciliana Ass.to del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo

Lava bubbles è una creazione della Compagnia Zappalà nata all’interno del progetto “Nella città, la danza”.
La creazione per dieci danzatori e due batteristi dal vivo, fa convergere l’attenzione in maniera forte sul rapporto tra la performance e lo spazio scenico dove viene rappresentata. La coreografia dello spettacolo è pensata e realizzata tenendo presente uno sguardo circolare e un osservatore non privilegiato. Il movimento dei danzatori, che non “favorisce” un punto di vista frontale, ha proprio nel moltiplicarsi degli sguardi possibili la sua ragion d’essere e la sua forza.

Lo spazio scenico del teatro che “contiene” lo spettacolo e la disposizione degli spettatori diventano “coprotagonisti” della performance, ricreandola ogni volta secondo letture, interpretazioni e sguardi infiniti, come i punti che costituiscono la circonferenza di un cerchio.

Le bolle di lava del titolo oltre ad evocare, ovviamente, l’Etna, sono in questo caso la metafora di un magma, un ribollio incessante, di uno scorrere e scoppiare, ma anche di uno straordinario senso di rinascita che la città di Catania esprime quotidianamente. Metafora espressa con il linguaggio astratto che il corpo dei danzatori mette in scena e con degli interventi verbali concentrati sull’esilio e le residenze artistiche che ne spezzano il movimento.

Le bolle di lava si moltiplicano, così, esponenzialmente.