Olio extravergine siciliano incontra l’Opera dei Pupi

Olio extravergine siciliano incontra l’Opera dei Pupi

Tra olio e paladini: l’olio extravergine siciliano incontra l’Opera dei Pupi

La Sicilia ha una storia ricca di tradizioni e un patrimonio enogastronomico tra i più apprezzati al mondo. Tra le tante risorse, una tra le più affermate nel mercato nazionale e internazionale è l’Olio Extravergine d’Oliva. Non è un segreto infatti che sia proprio la Sicilia a possedere la più antica storia olivicola d’Italia, iniziata già coi greci e proseguita con l’arrivo degli arabi nell’isola. Storia ed enogastronomia vanno dunque a braccetto: ma cosa succede se si incontrano in un unico progetto? Lo abbiamo scoperto grazie alle nuove etichette dell’azienda olearia Bonolio, firmate dall’artista e artigiana Alice Valenti.

Olio e Opera dei Pupi

Il progetto, seguito dal team dell’agenzia catanese Industria01, ha visto l’incontro della famiglia Bono con l’arte siciliana di Alice Valenti. L’obiettivo è stato coniugare la storia letteraria e popolare della Sicilia con le caratteristiche intrinseche che ogni olio possiede. Per farlo si è presa ispirazione dall’epopea epico – cavalleresca raccontata nell’Opera dei Pupi, studiando i caratteri dei paladini e affiancandone uno ad ogni olio. Divenuta dal 2001 Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità UNESCO, l’Opera dei pupi è stata per anni forma di intrattenimento e di educazione politica e sentimentale del popolo siciliano.

Il risultato sono sei bottiglie d’autore, in cui oltre al contenuto, ad emergere è anche il contenitore. Un omaggio alla Sicilia e alla sua storia, che rivive attraverso l’olio, così da unire due eccellenze del territorio. Ecco dunque i sei paladini scelti per i sei oli:

  • La saggia e cortese regina Galerana per l’equilibrato olio Val di Mazara D.O.P., Olio Extravergine d’Oliva Siciliano prodotto con le cultivar Biancolilla (50%), Cerasuola (40%) e Nocellara del Belice (10%);
  • Il forte e astuto re di Saragozza Marsilio per il moderato olio Valle del Belice D.O.P., Olio Extravergine d’Oliva Siciliano monocultivar prodotto con la Nocellara del Belice;
  • La bella e valorosa guerriera Bradamante per l’amabile olio I.G.P. Sicilia, Olio Extravergine d’Oliva Siciliano prodotto con le cultivar Biancolilla (45%), Cerasuola (40%) e Nocellara del Belice (15%);
  • Il nobile e generoso imperatore Carlo Magno per l’armonioso olio Extravergine Italiano Filtrato e Non Filtrato, Olio Extravergine d’Oliva Siciliano prodotto con le cultivar Biancolilla, Cerasuola, Ogliarola, Carolea e Coratina;
  • Il puro e audace guerriero Ideo per il fresco olio extravergine Novello non filtrato, Olio Extravergine d’Oliva Siciliano prodotto con le cultivar Biancolilla e Cerasuola;
  • Il coraggioso e sincero guerriero Orlando per il vigoroso olio extravergine Selezione Bono, Olio Extravergine d’Oliva Siciliano.

La storia di Bonolio: maestri dell’olio da tre generazioni

Bonolio è una realtà in cui tradizione e futuro convivono con equilibrio e consapevolezza. La loro storia inizia nel 1934, a Sciacca in provincia di Trapani, e da allora non si è più fermata. La conoscenza tramandata e il rispetto del territorio hanno portato negli anni alla crescita dell’azienda, fino a farla divenire il più grande oleificio di Sicilia. Situata all’interno della prestigiosa D.O.P. Val di Mazara ‒ che si estende tra la provincia di Palermo e alcuni comuni della provincia di Trapani ‒ la famiglia Bono custodisce un’importante fetta di patrimonio enogastronomico della Sicilia da ben tre generazioni.

Azienda Bonolio di Sicilia
La mente e la mano di Alice Valenti

Ad affiancare Industria01 e Bonolio in questo viaggio, la mente e la mano di Alice Valenti, artista e artigiana capace di far rivivere l’antica tecnica di decorazione del carretto siciliano. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Pisa, dopo la laurea decide di rientrare in Sicilia dove incontra il lavoro del maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio. Decide così di rimanere nella bottega di uno degli ultimi maestri della antica arte della pittura del carretto siciliano, imparandone la tecnica per poi restituirla in ottica contemporanea. Quello che colpisce di Alice è soprattutto la sua visione, che coinvolge l’attivismo sociale e la volontà di donare qualcosa alla sua terra. «Volgersi indietro è spesso una preziosa occasione per interrogarsi sul futuro, e indagare con la domanda chi eravamo la questione esistenziale del chi vogliamo essere» per citare le sue stesse parole.

nuove etichette Bonolio a cura di Alice Valenti

A coronare questo splendido progetto la recente notizia della vittoria delle nuove etichette al Premio Le Forme dell’Olio, all’interno dell’edizione 2021 dell’Olio Officina Festival. A essere premiati sono stati infatti, oltre alle qualità organolettiche degli oli, la bellezza e la funzionalità delle bottiglie, con un occhio di riguardo anche ai materiali usati per la confezione.

Una narrazione portata avanti attraverso un visual design premiato che diventa il perfetto manifesto dei valori della nostra terra. Un’operazione unica e di grande valore che mira a diffondere una maggiore cultura dell’olio.