Opera dedicata alla signora Palmina Finocchiaro in Bruno

Imprenditrice

Opera dedicata ad una donna con grandi capacità imprenditoriali e qualità umane: si è occupata con dedizione alla sua azienda, ora conosciuta a livello nazionale.

Illustrazione vettoriale, stampa digitale – dimensioni 40×60

Opera di Sarah Cesarotti

Catania – 1996
Studentessa Abadir – Accademia di design e arti visive
Maturità artistica, laureata in design e comunicazione visiva presso l’Abadir, Accademia di design e arti visive. Studia e lavora per diventare una graphic designer. Appassionata di illustrazione.

Palmina Finocchiaro in Bruno (1914- 2002)

Palmina Finocchiaro nacque a Catania l’11 novembre 1914, quarta di sei figli, venne educata in un collegio di suore e frequentò corsi di ricamo e di musica come si addiceva agli inizi del Novecento.Nonostante avesse ricevuto un’educazione tipica di quei tempi, fin dall’adolescenza mostrò interesse nell’attività imprenditoriale dei genitori: il padre Filippo, noto pasticcere di Catania impegnato nella preparazione dei dolci e la madre Giuseppina nella vendita degli stessi.

Da allora nacque in lei il desidero di aprire un’attività tutta sua, nonostante la giovane età. Il 22 giugno 1936 sposò Domenico Bruno, tecnico affermato e proprietario di un laboratorio di alta precisione (denominato “Alessandro Volta”) specializzato nella produzione di macchinari e pezzi di ricambio per cinema, studi medici e dentistici.

Palmina convinse il marito a dar vita ad un’attività commerciale e lo rassicurò che l’avrebbe seguita lei in prima persona. In quello stesso anno inaugurarono il negozio “Bruno Domenico” nel centro storico di Catania. All’origine Palmina e Domenico si specializzarono nella vendita di strumenti musicali, radio e grammofoni. Fra i clienti vi erano molti pescatori che abitavano nel porticciolo di Ognina (Catania) che acquistavano questi grammofoni in relazione alla loro potenza poiché, dopo la pesca, quando con le barche si avvicinavano alla costa, venivano accolti dalle mogli con brani di musica lirica. A distanza riconoscevano il proprio e ciò era motivo di competizione fra loro. Palmina e Domenico si trovarono ad affrontare gli anni della Seconda Guerra Mondiale con notevoli difficoltà, rischi e sacrifici. Nonostante i bombardamenti in città, con coraggio e determinazione continuarono l’attività superando le difficoltà e rendendo la stessa prospera fino ai giorni nostri. Il lavoro di Palmina, sia come imprenditrice che come madre, richiedette un impegno notevole, affrontato da lei con molta forza e coraggio, nonostante il periodo storico difficile del dopoguerra.

Contribuì insieme al marito nella scelta dei prodotti innovativi, dedicandosi a tempo pieno all’attività, pur restando sposa affettuosa ed attenta e madre generosa di quattro figli: Enza, Pina, Orazio e Filippo che costituirono la seconda generazione. Negli anni a seguire si evidenziò l’attenzione di Palmina e Domenico verso il cliente, poiché non si limitarono a vendere prodotti, ma offrirono un servizio personalizzato. Palmina curò con estremo impegno il rapporto con i clienti grazie alla sua gentilezza, alla sua capacità di cogliere le loro esigenze e consigliare i prodotti desiderati, diventando il punto di riferimento all’interno dell’azienda. Nel 1970, aprirono anche un negozio di arredamento, una realtà che rispose alla forte domanda di un servizio di alta qualità per la casa e che si espresse attraverso le attività di progettazione, stile, qualità e ergonomia di un arredamento di alto profilo. L’apertura del negozio di arredi, relativa a una diversa attività da quella primaria dell’azienda, fu fortemente voluta da Palmina per esaltare le capacità imprenditoriali, il gusto e lo stile delle figlie Enza e Pina. Grazie alla presenza della seconda generazione si avvertì la necessità di tenersi al passo con i tempi, d’informatizzare il business e a tale scopo ci si dotò di un elaboratore IBM S32, divenendo l’azienda tra le primissime in Italia a vantarne uno in quegli anni.

Nel novembre del 1976 un incendio distrusse completamente il punto vendita di elettrodomestici. A causa di questo evento tragico, Palmina e Domenico vissero un momento doloroso nel vedere il loro lavoro ed i loro sacrifici andare perduti. Fu determinante in questa fase il coraggio trasmesso dai figli, che consigliarono di prendere una decisione dolorosa ma dovuta: continuare nel negozio di mobili l’attività di elettrodomestici ed elettronica usufruendo di una superficie fino a 1300 mq e sacrificando pertanto l’attività di arredamento. Il 22 luglio del 1979 si spense il cuore generoso di Domenico Bruno, ma Palmina continuò ad essere la vera forza conduttrice dell’azienda e ne conservò i valori e il senso di altissima responsabilità. Nel 1983, da società di fatto, si passò alla Bruno Domenico & figli S.r.l. nella quale tutti i figli apportano il loro prezioso contributo, con lo stesso impegno e determinazione dei genitori. In quello stesso anno la società entrò a far parte del gruppo GET, oggi Euronics Italia.

Nel 2002 Palmina si spense, lasciando in tutti coloro che l’hanno conosciuta un senso di ammirazione per le sue considerevoli capacità imprenditoriali ed umane e un vuoto incolmabile ai figli ed ai suoi adorati nipoti.

 

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