Halloween: i luoghi del mistero da visitare a Catania
Citymap SiciliaMistero! Per il giorno di Halloween ci siamo divertiti a raccontarti i luoghi e le leggende avvolte da un po’ di mistero e da un fascino senza tempo.
Una vecchia fattucchiera, una cittadina medievale, Re Artù sull’Etna e una leggenda tutta catanese. Ecco i nostri consigli per andare alla scoperta di luoghi e leggende misteriose di Catania (magari insieme a qualche amico). Ti auguriamo qualche piccolo brivido!
GRADO DI MISTERO
? : 30% di paura
?? : 60% di paura
??? : La paura fa 90
Catania balla senza suono ?
Questa leggenda è legata al terremoto del 1693, che distrusse la città.
Si narra che nella mattinata del 10 gennaio si presentò al palazzo del barone Don Aracaloru Scammacca (uno di quei palazzi storici che sorge in piazza S. Francesco d’Assisi a Catania) una nota fattucchiera locale, secondo la quale ci sarebbe stata una grande sventura a causa dei peccati commessi dai catanesi. La vecchia aggiunse una tremenda profezia: «Don Arcaloru, don Arcaloru, dumani. A vintin’ura, a Catania s’abballa senza sonu». Dopo aver capito quale sarebbe stato il ballo senza suono, il barone si rifugiò in campagna (nell’ attuale quartiere Ognina), dove attese l’ora fatale. Puntualmente, il terremoto si verificò con tutte le sue catastrofiche conseguenze.

Tour del mistero a Randazzo ???
Randazzo è sempre stato un luogo strategico, dove si sono incontrate le civiltà più disparate: greci, romani, bizantini, arabi, normanni, ecc… Una cittadina così complessa che persino le origini del suo nome sono avvolte nel mistero.
Come mai vale la pena visitarla ad Halloween? Perché Randazzo nasconde tra le sue mura innumerevoli misteri. Divertiti a girare – da solo o in compagnia – alla ricerca di storie affascinanti: tra le raffigurazioni delle pale d’altare, incastonate tra le mura delle chiese, nei simboli dei numerosi campanili o ancora nelle storie dei Templari.
La leggenda di Re Artù sull’Etna ?
Come (quasi) tutti i settentrionali, anche Re Artù… amava la Sicilia. Quando venne ferito dal figlio, in punto di morte gli venne in mente di riparare la spada che gli si era spezzata durante il duello (a chi non verrebbe in mente un pensiero simile?).
Proprio da lì passava l’Arcangelo Michele, che volle esaudire l’ultimo desiderio del re, riportando in Sicilia. Dunque saldò la spada con la lava, rendendola forte e lucente, poi stanco e felice si addormentò in una grotta.
Quando si svegliò, si innamorò del paesaggio e delle bellezze naturali che si presentarono ai suoi occhi. Re Artù supplicò Dio, affinché potesse vivere più a lungo per godere di tutte quelle meravigliose bellezze. Così avvenne che Re Artù continuò a vivere, vegliando Catania dall’Etna.
Il pozzo di Gammazita ??
Si narra che un soldato francese si fosse innamorato della bellissima catanese Gammazita. Quando però le sue avances furono rigettate, lui decise di vendicarsi. Aspettando che la giovane fosse sola a prendere a l’acqua dal pozzo (che ora prende il suo nome), la aggredì. Vista preclusa ogni via di scampo, Gammazita preferì gettarsi nel pozzo anziché cedere al soldato. La sua storia viene citata come esempio di patriottismo e onestà delle donne catanesi e i depositi di ferro che creano delle macchie rosse sulle pareti del pozzo sono tradizionalmente spiegati come tracce del sangue di Gammazita. Paura, vero?
Il cimitero inglese di Catania ??
Si trova a 7 km a sud-ovest dalla città e ospita le salme dei caduti a Lentini e Messina. Sono i soldati uccisi nella guerra per la liberazione della Sicilia dal nazifascismo.

