12 Buoni propositi per scegliere Catania
Citymap SiciliaSai qual è il grande pregio di Catania? Che è una città bellissima, da ogni prospettiva la si guardi.
Dalle terrazze vista Etna ai sotterranei che disvelano fiumi misteriosi e reperti dell’antica città. Scoprirla è apprezzarne le radicate tradizioni popolari con la terza festa religiosa più famosa al mondo o fare un bagno prendendo il sole su una spiaggia di pietra lavica.
Ma è molto altro ancora!
Per ogni mese dell’anno abbiamo selezionato un’esperienza particolare…12 spunti per scoprirla nel 2019 e per permetterti di viverla, oltre i classici itinerari turistici.
GENNAIO: ESPLORARE UN MONASTERO
Entrare qui significa attraversare più di cinquecento anni di storia. Dentro il Monastero dei Benedettini, che fu fondato nel 1558 da monaci cassinesi e oggi rappresenta uno dei complessi europei più grandi e affascinanti, il gioiello del tardo barocco siciliano e sede universitaria di prestigio è una delle tappe obbligate per chi visiti per la prima volta la città: sono tanti i tour tra cui scegliere, per sentirsi magicamente proiettati nel medioevo e – tra un giardino e un lungo corridoio- sognare di sentire la voce di Guglielmo da Baskerville!
FEBBRAIO: PARTECIPARE ALLA TERZA FESTA RELIGIOSA Più IMPORTANTE AL MONDO
Per raccontare quanto sia spettacolare questa festa cristiana che si svolge tra il 3 e il 5 febbraio in onore della Patrona di Catania, Sant’Agata, basti pensare che per numero di partecipanti questa celebrazione è seconda solo alla Settimana Santa di Siviglia e al Corpus Domini di Cuzco in Perù. Migliaia di devoti ogni anno indossano sacco bianco, cappello nero, corda ben stretta in vita, guanti, fazzoletto e coccarda sul cuore, mentre portano in processione il busto reliquiario della Santa accompagnandola con ceri votivi. I momenti più caratteristici sono certamente i fuochi d’artificio del 3 febbraio, la cantata delle suore di clausura in via Crociferi (tutta la via barocca è patrimonio Unesco) del 6 all’alba e il saluto finale ai fedeli, prima del rientro in Duomo, pregno di emozione.
MARZO: CAMMINANDO SUL VULCANO ATTIVO PIÙ ALTA EUROPA
Sciare guardando il mare d’inverno, passare tra lussureggianti campagne con agrumeti, vigneti, boschi di castagni e querceti a panorami quasi lunari, provare l’ebbrezza di camminare sul vulcano attivo più alto d’Europa a piedi e con una guida turistica oppure in quad, per un’esperienza più avventurosa. Se dal 2013 l’Etna è patrimonio Unesco, i motivi sono molteplici: le sue frequenti eruzioni e le colate laviche dai crateri sono di suggestiva impressionante bellezza, nel suo parco naturale si alternano decine di specie di flora e fauna mediterranea e la strada – che attraversa più volte varie colate, frutto delle eruzioni di diverse annate – porta su fino in cima e a un paesaggio che mostra persino le coste della Calabria o i monti Ebridi e Peloritani della Sicilia centrale. Tra le tappe imperdibili, tra i profondi canyon, ci sono cavità come la Grotta del Gelo, imponente grotta vulcanica colma perennemente di ghiaccio. Nei dintorni, è meraviglioso scoprire le Gole dell’Alcantara formate grazie all’azione erosiva delle acque frbedde del fiume omonimo.
APRILE: VISITARE IL PALAZZO “PREFERITO” DEI COLDPLAY E DI GOETHE
Innamorarsi della bellezza di Palazzo Biscari è quasi scontato ed era facile che se ne invaghissero anche Goethe durante il proprio viaggio in Sicilia e persino i Coldplay che, nel 2008, girarono qui il video del loro brano Violet Hill.
Questo palazzo fu edificato dopo il terremoto del 1693 sulle rovine di alcuni bastioni cinquecenteschi e oggi è tra i più antichi palazzi in città e tra le testimonianze più suggestive del barocco.
Muoversi dentro il palazzo è come vivere dentro a una favola: saloni delle feste in stile rococò, soffitti finemente affrescati e una guida d’eccezione –il proprietario- che condurrà alle scoperte delle meraviglie e degli aneddoti degli avi, che avvolgono questa struttura di enorme bellezza, che conta circa settecento stanze e sorge nella parte più antica di Catania, a ridosso del quartiere della Civita e a pochi passi dal porto e dai celebri archi della Marina.
MAGGIO: GUSTARE IL MIGLIORE STREET FOOD CHE ABBIATE MAI PROVATO
Che in Sicilia il buon cibo abbondi è un dato di fatto: la tavola calda come i dolci tipici e i primi della tradizione (se non avete mai provato la Pasta alla Norma, tipico primo catanese, fatelo subito e lasciatevi conquistare dal mix perfetto tra melanzane, pomodoro e ricotta salata). Ma per gustare l’essenza vera di Catania, bisogna puntare a un tour gastronomico “street” e assaggiare tutti i secondi a base di carne in zona via Plebiscito e Castello Ursino: dalla celebre polpetta e fettina di cavallo fino alle braciole, le puntine e gli involtini di carne generosamente farciti. E per chi preferisce il pesce? Immancabile un salto al mercato del pesce, alle spalle del Duomo: un mix di folklore e bontà, dove le urla degli ambulanti si intrecciano ai rumori delle cassette del pesce fresco su bancali (come dicono qui “vivo vivo iè) e a un caratteristico clima di fermento popolare che avvolge ogni angolo di questa enorme pescheria a cielo aperto (da immortalare con lo smartphone, assolutamente).
GIUGNO: INCANTARSI DAVANTI ALLA MERAVIGLIA DELLA STREET ART TRA SILOS E QUARTIERI A LUCI ROSSE
Catania, da diversi anni è sinonimo di street art: artisti provenienti da ogni parte del mondo hanno voluto lasciare qui un’impronta del proprio passaggio e regalare alla città opere bellissime.
Esistono tante zone dove ammirare i capolavori, ma per cominciare a scoprire il meglio dei graffiti, segnaliamo almeno due posti: la zona San Berillo, ex quartiere a luci rosse, dove la riqualificazione è passata anche attraverso questa forma d’arte e sono innumerevoli le porte murate degli ex bordelli animate oggi da capolavori contemporanei.
E poi, val la pena fare una passeggiata verso i silos in zona Porto: sei, enormi e decorati da artisti di fama, tra i più grandi al mondo (Microbo e Vlady Art, tra gli altri).
LUGLIO: FARE IL BAGNO NELLE SPIAGGE DEI CICLOPI E QUELLE DI LAVA NERA
Sabbia nera, scogli o ciottolini? Il panorama balneare della costa ionica varia di chilometro in chilometro: per chi ama la sabbia, si può optare per quella chiara dei 22 km della Playa e dei relativi lidi, oppure scegliere la spiaggia vulcanica di San Giovanni Li Cuti, piccolo borgo di pescatori sul lungomare catanese.
Sassolini a gò-gò nella spiaggia di Fondachello e per gli amanti delle leggende, un tuffo nella classicità con i Faraglioni di Acitrezza, grandissimi massi che secondo il poema omerico furono lanciati da Polifemo contro Ulisse (il più grande di loro è conosciuto come l’isola Lachea, da anni riserva marina protetta).
Tra un “cocco bello” dei venditori ambulanti e una partita di carioca o briscola in 5 degli aficionados delle cabine balneari alla Playa, sarà un’estate davvero magica.
AGOSTO: MANGIARE UN KEBAB DI PESCE SPADA
Per noi estate è sinonimo di sagre: della granita, del pesce azzurro, delle ciliegie, delle rose e…persino dei maccheroni con sugo e salsiccia.
La verità è che ci piace mangiare bene e farlo convivialmente, diffondendo per i paesini l’aroma della buona cucina nostrana.
Tra le sagre più curiose, scegliamo la sagra del pescatore, che si svolge nel piccolo borgo di Santa Maria la Scala. Preparatevi: potrete gustare persino il kebab di pesce spada!
SETTEMBRE: ASSAPORARE UNO DEI VINI Più BUONI AL MONDO
Per raccontarvi quanto sia buono questo vino, vi diciamo solo che Omero narra che Ulisse ubriacò il ciclope Polifemo con i vini fatti da uve spontanee etnee.
Le colate laviche hanno reso i nostri vigneti fertili e rigogliosi e qui vengono prodotti vini d’eccellenza, riconosciuti in tutto il mondo. Questo perché i vitigni che sorgono su su questi terreni crescono con una luce un clima speciali e generano vini ricchissimi di personalità.
Tra questi il celeberrimo Etna DOC bianco, rosso e rosato, ottenuto dalle uve di quattro vitigni del tutto autoctoni, nutriti dai terreni sabbiosi e lavici del vulcano: il Carricante, il Catarratto da cui si ricava l’Etna Bianco Doc, il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio da cui si ricava l’Etna Rosso.
OTTOBRE: CENARE IN GROTTA SU UN FIUME SOTTERRANEO O AMMIRARE CATANIA DALLE TERRAZZE IN CENTRO
Catania è bella dalle cime dei tetti più alti sino…ai sotterranei. Per ammirarla dall’alto puoi optare per una delle terrazze dei locali in centro, oppure scegliere un affaccio vista mare ed Etna dalla Badia di S.Agata o dal Museo Diocesano.
E per ammirarne le fondamenta o un misterioso fiume? Basta prenotare un tour degli scavi di fronte Piazza Stesicoro oppure scegliere un tavolo esclusivo in un locale con una caratteristica grotta naturale…proprio vista fiume sotterraneo: si tratta del Fiume Amenano, che percorre la città sottoterra e arriva in superficie in corrispondenza della meravigliosa fonte dell’Amenano (o “acqua o linzuolu” come la chiamano i catanesi), a due passi dal Duomo e dalla pescheria.
NOVEMBRE: GODERSI LA MOVIDA DELLA MILANO DEL SUD
Il clima è sempre mite, l’atmosfera è sempre calda. Catania è ricca di cose da fare e soddisfa tutti i gusti?
Ami la musica? Prova l’esperienza di un concerto presso un ex dogana o di ballare in un ex raffineria di zolfo con un’enorme e caratteristica ciminiera.
Preferisci il teatro? Impossibile non rimanere conquistati dalla magnificenza del teatro Massimo Bellini e della sua piazza nel cuore del centro storico.
Vuoi mangiare tipico, in una stradina assolutamente caratteristica? Scegli il vico Santa Filomena e uno dei bei locali di design.
DICEMBRE: FESTEGGIARE IL NATALE CON UN ENORME FALÒ E TANTO BAROCCO
Nei paesini di provincia è facile reperire i caratteristici falò, accesi in prossimità della Vigilia di Natale e accesi per scaldare idealmente Gesù Bambino. Ad animare le strade del centro, anche le musiche degli zampognari che suonano le caratteristiche cornamuse chiamate “ciaramedde” per annunciare l’arrivo del Natale.
E poi, in giro è tutto un pullulare di mercatini artigianali, di installazioni e presepi viventi che ricreano l’atmosfera tipica natalizia, allietandola con canti, rappresentazioni, concerti e i dolci tipici, dal torrone ai mustazzoli sino ai deliziosi panettoni artigianali al pistacchio.
